Monte Baldo

20 Maggio 2012


  • Lunghezza: 5,5 Km circa (anello completo).
  • Dislivello complessivo: poco meno di 500 m.
  • Durata: 3h scarse.
  • Attrezzatura: per escursioni.
  • Difficoltà: facile.
  • Note: facile escursione dagli ampi panorami sulle Prealpi Bresciane e Trentine e sul Lago di Garda. Salita in quota da Malcesine utilizzando la nuova funivia panoramica.
  • Partenza, con autobus gran turismo, alle ore 7:00 da via Iseo 18 (presso la scuola media Sabin).

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La catena del Monte Baldo si allunga per circa 40 km a lato del Lago di Garda, raggiungendo la sua massima elevazione nei 2218 metri di cima Valdritta. Se il versante orientale è ricco di praterie, quello occidentale, affacciato al lago, si presenta più ripido, ricco di pareti, torrioni, valloni incassati ed interamente coperto da una vegetazione che copre tutti i livelli vegetazionali, dagli olivi e viti del livello del lago fino agli abeti in quota passando via via dalle querce e dai castagni, ai frassini, ai pini silvestri e ai faggi. Proprio per la grande varietà della sua vegetazione, il baldo si è guadagnato nel passato il titolo di giardino d’Europa. Ricche anche le fioriture stagionali di orchidee, sassifraghe, gigli, ... Molti di questi fiori sono endemici del Baldo e sono protetti: multe salatissime sono previste per chi li raccoglie!

Legata all’aspetto vegetazionale è anche la grande varietà della fauna presente; centinaia di tipi di farfalle, decine di tipi di uccelli, tra i quali l’aquila reale, marmotte, caprioli, scoiattoli, lepri. Frequente è l’incontro con i camosci, la cui popolazione è enormemente aumentata dopo che ne è stata vietata la caccia. Abbastanza numerose però anche le vipere; sebbene pochissime siano le notizie di morsi all’uomo, è bene comunque prestare un minimo di attenzione, soprattutto se ci si vuole fermare a riposare al sole e seduti su una roccia o sul prato.

Prima di descrivere il percorso proposto, si segnala che sul Baldo esistono zone di proprietà comunale, sulle quali viene praticato il pascolo montano e sulle quali si può scegliere liberamente il percorso, ma anche zone protette, il cui accesso è sempre libero ma la percorrenza è consentita solo sui sentieri segnati, senza possibilità di percorsi alternativi. In entrambi i tipi di zona comunque i sentieri sono ben indicati da segnaletica verticale, con indicazione di località e direzione di percorrenza, in corrispondenza degli incroci principali, e da marchiature con bandierine rosse-bianche-rosse lungo il percorso.

La gita proposta prevede la salita a Tratto Spino con la nuova e modernissima funivia che sale da Malcesine: dopo la stazione intermedia di San Michele, a 600 m. di quota, la risalita prosegue con una cabina che gira su se stessa in modo che tutti gli occupanti possano godere della spettacolare vista a 360° sul Lago di Garda e sulle montagne circostanti.

Arrivati a Tratto Spino, si inizia il cammino dirigendosi verso nord imboccando il sentiero n° 16 che, oltrepassata la scuola sci e il poco distante arrivo della sciovia Paperino, taglia a mezzacosta il versante occidentale del monte correndo in leggera discesa poco sotto la Colma di Malcesine, ovvero la cresta spartiacque del monte. Questo tratto di sentiero è particolarmente bello e presenta scorci meravigliosi su tutto il Lago di Garda.

Arrivati sotto le Cime di Ventrar, si imbocca a sinistra il Sentiero del Ventrar (segnavia n° 3) che, con un km circa di discesa un po’ ripida tra i prati, supera i resti di alcune postazione belliche della Grande Guerra per portare in località “Prai” (o “La Prada”); lasciando sulla destra la traccia che continua in discesa (segnavia n° 10), si svolta a sinistra seguendo sempre il segnavia n° 3 per andare a percorrere la “strada nei Prai”, a tratti con il fondo in cemento, raggiungendo il Rifugio Bar Prai (ex Rifugio Kira), possibile punto di ristoro ma spesso affollatissimo.

Sorpassato il rifugio, termina la discesa ed inizia la salita, un po’ ripida, che permette di tornare alla stazione a monte della funivia. Seguendo la mulattiera segnalata con il n° 11, si risalgono i prati sovrastanti e, sorpassati alcuni passaggi obbligati in legno, si piega leggermente verso sud, quasi in piano, per tornare però quasi subito a salire in direzione est su mulattiera acciottolata. Passati sotto i cavi della funivia, si arriva alla Bocca di Tratto Spino; la funivia la si raggiunge quindi con un’ulteriore brevissima salita alla nostra sinistra.

Scarica il volantino in formato pdf (189 Kb).

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, vieni a trovarci in sede nelle serate di martedì e venerdì, via Risorgimento 22, Monza, dalle ore 21:00 alle ore 23:00, o contattaci per telefono al 338-9940403 o via e-Mail all’indirizzo cai.sanfruttuoso@libero.it