Rifugio Prudenzini – Val Salarno
9 Settembre 2012
- Lunghezza: 7 Km abbondanti.
- Dislivello complessivo: poco meno di 800 m.
- Durata: tre orette scarse.
- Attrezzatura: per escursioni.
- Difficoltà: escursionistica.
- Note: comoda escursione che risale la Val Salarno (gruppo dell’Adamello), valle alpina i cui fianchi sono caratterizzati dai coster scavati dagli antichi ghiacciai che scendevano dal Pian di Neve.
- Partenza, con mezzi propri, alle ore 7:00 da via Iseo 18 (presso la scuola media Sabin).
 
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Lasciata l’auto in località Fabrezza, presso il Rifugio Stella Alpina, seguendo le indicazioni per il Rifugio Prudenzini si imbocca la comoda e larga mulattiera che, alternando tratti lastricati a tratti sterrati, permette di superare un primo salto roccioso. In questo primo tratto, unico punto del percorso in cui la pendenza è relativamente ripida, i tornanti si avvicinano spesso al torrente dando la possibilità di ammirare, tra le folte conifere e i maggiociondoli, il panorama sulla vallata sottostante e sulla più lontana Concarena.
Giunti ad un piccolo pianoro, dove il corso del torrente si divide in due rami, si prosegue verso la malghe di Macesso di Sotto e, poco più in alto, quelle di Macesso di Sopra per andare poi a contornare, in piano, il bacino dell’ex Lago di Macesso, ormai interrato, con lo sbarramento del Lago di Salarno ben visibile di fronte. Con un breve ma ripido tratto di salita, si risale il salto roccioso a sinistra della diga arrivando in vista del bacino, da aggirare sempre sulla sinistra. Poco sopra si aggira da nord anche il piccolo Lago di Dosazzo terminato il quale una svolta a sinistra immette in una zona un po’ fangosa per la presenza di numerosi rivoli d’acqua che scendono dai pendii circostanti. Effettuata la svolta, in fondo alla vallata diventa visibile anche il Rifugio Prudenzini.
Un’ultima piccola salita tra pietraie e piccoli ciuffi d’erba permette di superare alcune malghe e, avvicinatisi al torrente, di raggiungere infine il rifugio, ormai in vista delle lisce placche di roccia delle cime della testata della Val Salarno (Corno Miller, Corni di Salarno e Cornetto di Salarno). Dal rifugio si può anche osservare il tipico profilo a gradoni (coster) della valle, gradoni originatesi per effetto di due successive avanzate glaciali, con la seconda che ha eroso e scavato il fondo della valle creata dalla prima.
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Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, vieni a trovarci in sede nelle serate di martedì e venerdì, via Risorgimento 22, Monza, dalle ore 21:00 alle ore 23:00, o contattaci per telefono al 338-9940403 o via e-Mail all’indirizzo
cai.sanfruttuoso@libero.it

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